Il nostro progetto Erasmus+ di scambio giovanile “Giovani al fronte” è rivolto a ragazzi (18-28 anni) provenienti da paesi che presero parte alla Grande Guerra sul fronte italiano e da un gruppo di ragazzi ucraini che stanno attualmente vivendo l’esperienza della guerra.
Lo scopo del progetto è quello di sensibilizzare i giovani all’importanza della Pace, della Democrazia e del rispetto dei Diritti Umani andando a indagare che cosa sia la guerra e cosa ne sappiano i giovani. A causa del conflitto in Ucraina, un argomento così lontano dalla quotidianità come la guerra è balzato prepotentemente agli onori della cronaca. Ciò ha rinnovato l’interesse per questo tema tra i giovani della nostra associazione che, avendo avuto la possibilità di conoscere in altri scambi alcuni giovani ucraini, hanno voluto affrontare insieme a loro questo tema per ascoltare dalla loro viva voce i loro racconti e le loro esperienze. L’idea del progetto è quella di unire idealmente presente e passato. Infatti Treviso si trova molto vicino ai luoghi della Grande Guerra e il prossimo anno ricorreranno i 110 anni dal suo inizio. Questo progetto vuole prendere spunto dall’attualità e raccogliere le storie del passato per parlare dell’UE del futuro. Un futuro che, grazie a esperienze di condivisione e di reciproca conoscenza come quella proposta con questo progetto, auspichiamo che sia un futuro di pace.
La Grande Guerra fu il primo conflitto fratricida dell’Europa moderna che oggi, a oltre cent’anni da quegli avvenimenti, va ricordato per evitare che il nostro continente possa ricadere in errori simili a causa del rinascere di nazionalismi basati su atteggiamenti aggressivi e prevaricazioni nei confronti del diverso. Tali comportamenti sono contrari ai valori europei e si rivelano quindi dannosi per la democrazia, per il rispetto dei Diritti Umani e per la pacifica convivenza, che sono gli elementi fondanti della nostra comune casa europea. “Uniti nelle diversità” è il motto che l’UE si è data nel momento della sua fondazione e, in più sessant’anni di storia, essa ha saputo non solo garantire pace e prosperità unendo ed includendo tutti i cittadini europei, ma anche creare e formare le coscienze delle nuove generazioni. L’opera di creazione delle coscienze delle generazioni future non può non passare attraverso il continuo esercizio della memoria collettiva e la creazione di una memoria condivisa basata sulle esperienze vissute per far sì che il passato non ritorni. In questo contesto i progetti di mobilità a livello europeo sono una grande possibilità non solo per costruire una memoria condivisa ma anche per educare i giovani all’importanza della Pace, al rifiuto della guerra, alla centralità dei valori di tolleranza e rispetto.
Il progetto non vuole essere solo un tentativo per creare un ponte tra culture e paesi diversi ma anche un ponte tra secoli e generazioni diverse stabilendo un ideale collegamento tra i giovani di allora chiamati al fronte nei drammatici eventi di quegli anni e i giovani di oggi della medesima età, chiamati in questa occasione a ritornare “al fronte” col fine di prendere coscienza di ciò che è accaduto. La Grande Guerra è un evento che ha cambiato la storia dell’Europa e che ne ha segnato indelebilmente anche il destino. Alla luce del conflitto odierno, che ha riportato la guerra nel continente europeo, è fondamentale che i giovani di oggi conoscano e riflettano sugli avvenimenti del passato e che non ne perdano la memoria affinché nel futuro non si ripetano i medesimi errori. La memoria, che è pesantemente assente nella nostra società, è protagonista in questa nostra proposta attraverso una serie di attività che mirano a valorizzare le storie di chi ha vissuto quell’evento che, se da una parte sono indicazioni di coraggio, altruismo, sacrificio estremo, dall’altra si rivelano esempi di attaccamento alla vita e moniti circa l’inutilità e l’orrore della guerra.




















